5 curiosità che non conosci sul computer: te le svela Tech@Home!

Mi piace l’idea di alternare articoli informativi e “impegnativi” e contenuti più leggeri come quello di oggi. Ti parlo di curiosità relative ai computer, pillole simpatiche di cui probabilmente non sapevi nulla… e che ti stupiranno, ne sono certo!

L’uso dei computer è ad oggi quasi scontato: li troviamo in ufficio, in auto, negli smartphone… insomma, sono ovunque! Ma dietro a queste tecnologie incredibili si nascondono storie curiosissime. Ecco i 5 fatti che ho selezionato per te: oggi ci divertiamo!

1. Il primo “bug” informatico era un insetto vero

Quante volte ci capita di dire…

Questa applicazione ha un bug!, oppure
L’aggiornamento del sistema è buggato!

Un modo comune per definire che un software ha un errore. Ma la cosa simpatica è che… la sua origine è molto più letterale di ciò che si pensa!

Nel 1947 un gruppo di tecnici lavorava su un computer Mark II all’Università di Harvard, quando improvvisamente il sistema cominciò a mostrare malfunzionamenti. E sai chi era il colpevole? Proprio lui: un BUG, una falena!
Si era incastrata tra i relè elettromeccanici: venne rimossa e incollata nel registro tecnico con la nota: “First actual case of bug being found”, ovvero “il primo caso reale di bug trovato”.

Da allora, il termine bug è entrato nel lessico dell’informatica.

2. Gli smartphone di oggi sono più potenti del computer che ci portò sulla Luna

Si chiamava AGC, Apollo Guidance Computer, e nel 1969 portò l’Apollo 11 sulla Luna. Forse te lo ricorderai, perché fu uno degli eventi storici più incredibili di sempre!

Il computer era stato sviluppato dal MIT, aveva una memoria RAM di 2KB, una memoria ROM di 64 KB e una frequenza di clock di 0,043 MHz. Per chi non se ne intende, ecco una considerazione esperta: un po’ “scarsino”, rispetto a quelli di oggi (pensiamo ad esempio che lo smartwatch più economico oggi ha una potenza di calcolo migliaia di volte superiore).

Eppure, AGC gestì il volo, la discesa lunare, le correzioni di rotta e il ritorno sulla Terra: incredibile, vero?

3. Il primo disco rigido pesava come un elefante africano

Hai letto bene: il primo hard disk commerciale della storia, realizzato nel 1956, pesava oltre 1000 kg!

Lo introdusse IBM sul mercato: era il RAMAC 305 (Random Access Method of Accounting and Control), un sistema progettato per essere utilizzato principalmente da grandi aziende. La sua capacità era ridotta, ossia soli 5 megabyte (praticamente una canzone in formato mp3), costava circa 50.000 dollari l’anno (500.000 dollari attuali) e pesava quanto un elefante africano, occupando lo spazio di due frigoriferi.

Se consideriamo che ad oggi una microSD da 128GB pesa meno di un grammo ed è grande quanto un’unghia… non finisco mai di stupirmi dei progressi tecnologici!

4. Il primo mouse era di legno

Già: una scatoletta di legno accessoriata di una rotella e due pulsanti… il primo mouse della storia era fatto così!

Lo inventò Douglas Engelbar nel 1964 e possiamo affermare essere stata una vera e propria rivoluzione per quanto riguarda l’interazione con i computer. Era parte di un progetto più grande chiamato oN-Line System (NLS): era grande quanto un panino e aveva due ruote perpendicolari sul fondo per rilevare il movimento e due pulsanti rossi sulla parte superiore.

Serviva “solo” per interagire con testi e comando su schermo, quindi non era ancora fornito di cursore a freccia.

Un modo intuitivo, visivo e diretto per controllare un’interfaccia grafica quando ai tempi si usavano i computer solo tramite tastiera e comandi: geniale!

5. Brain, il primo virus per PC, era gentile

Il primo virus per computer nacque in maniera “educata”: cioè? Te lo spiego subito!

Brain fu creato nel 1986 da due fratelli pakistani, Basit e Amjad Farooq Alvi, programmatori e gestori di un negozio di software. Si trattava di un boot sector virus che si inseriva nel settore di avvio di un genere di floppy disk molto comuni all’epoca, e quando un utente avviava il PC con floppy infettato, Brain si auto-copiava su tutti i dischetti inseriti successivamente, diffondendosi di volta in volta.

Era però un virus “gentile”, che non causava danni diretti perché non cancellava file e non rubava dati. Quello che faceva era invece alterare leggermente la struttura del floppy, rendendo visibile questo messaggio:

Welcome to the Dungeon © 1986 Basit & Amjad (pvt) Ltd
BRAIN COMPUTER SERVICES
12345 Khudadad Colony
Lahore, Pakistan
Phone: 430791, 443248, 280530
Beware of this VIRUS
Contact us for vaccination

Tradotto = Se stai vedendo questo messaggio, hai copiato software piratato. Chiamaci per risolvere il problema e proteggere il tuo computer!

Insomma: Brain era infatti un virus “etico” che avvisava in merito alla vulnerabilità del proprio dispositivo. Una trovata molto intelligente grazie alla quale i due fratelli ricevettero telefonate da tutto il mondo!

Spero che questo articolo ti sia piaciuto, nella sua semplicità e leggerezza 😉

E ora, se hai bisogno di assistenza per un bug sul tuo PC o problemi con l’hard disk, o se cerchi consigli sui migliori smartphone o mouse in circolazione, o ancora se non sai a quale antivirus affidarti… Contatta Tech@Home usando il bottone qui sotto!

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Fabio