Se stai leggendo questo articolo, immagino che tu stia cercando una soluzione al tuo PC capriccioso: un dispositivo molto lento in fase di accensione è una delle faccende più noiose e fastidiose di sempre!
Sei di fretta, devi controllare un file importante ed ecco che il tuo dispositivo decide di prendersela comoda… E tu ti ritrovi a pensare “Forza! Muoviti! Ma perché ci metti così tanto?!”
Beh, ti svelo un segreto: il PC non parla, quindi se cerchi un feedback da parte sua… aspetta e spera 😜 Ma la buona notizia è che io, il tuo amico-tecnologico, parlo eccome! Oggi ti darò tutte le risposte che cerchi sul perché il tuo PC sia lento all’avvio e ti regalerò qualche suggerimento per risolvere la situazione.
PC lento all’accensione: perché?
Ho raccolto le 5 cause principali: vediamo insieme da cosa può dipendere questo problema.
1. Programmi lanciati all’avvio
Alcuni programmi vengono automaticamente “lanciati” dal sistema operativo al momento dell’accensione del computer. Questo non solo può rallentare il processo di avvio, ma può anche rendere i primi minuti di utilizzo piuttosto “pesanti”: hai la sensazione che il PC stia faticando a carburare, per intenderci. Questo accade perché i programmi sopracitati sono ancora in fase di caricamento.
2. Malware e virus
Purtroppo, fra le cause più comuni troviamo la presenza di mostriciattoli all’interno del tuo PC. Malware e virus possono infettare il sistema occupandone memoria e risorse, e la conseguenza è un rallentamento in fase di avvio iniziale.
3. Il registro di sistema
Anche il registro di sistema può pregiudicare la velocità del PC in accensione. Mi spiego meglio: non mi riferisco al registro di sistema in sé, ma all’accumulo di voci al suo interno, che non sono state eliminate. Queste “intasano” il computer e richiedono al sistema uno sforzo extra, ogni volta che vi si accede.
4. Danni dell’Hard Disk Drive
L’HDD meccanico è un dispositivo di archiviazione che utilizza parti mobili per leggere e scrivere dati. È sicuramente molto diffuso, ma piuttosto esposto a diversi tipi di danni che possono comprometterne il funzionamento, causando rallentamenti o addirittura blocchi di sistema. Parliamo di:
- danni fisici, perché gli HDD sono particolarmente vulnerabili a urti e cadute;
- usura meccanica, perché l’uso continuativo può consumare le parti meccaniche;
- danni elettrici, come sbalzi di tensione o interruzione improvvisa di corrente;
- danneggiamenti da calore, perché il surriscaldamento prolungato può deformare i componenti;
- settori danneggiati, situazione in cui i dati non sono più leggibili, causando errori di sistema.
5. Risparmio energetico
Ultima, ma non per importanza, l’impostazione del risparmio energetico. Se ti è capitato di aver selezionato questa opzione per il tuo PC, dacci un’occhiata! Potresti averlo fatto per far durare di più la batteria del tuo dispositivo, ed è comprensibile, allo stesso tempo devi sapere che questa impostazione potrebbe prevedere che, per risparmiare energia, il sistema disabiliti alcune funzioni o ne riduca la potenza. La conseguenza? Indovina un po’: maggiore lentezza del sistema operativo.
PC lento all’accensione: come risolvere
Ora che ti ho svelato le 5 cause più comuni, ti regalo anche le relative soluzioni!
“Ovviamente!”, penserai tu, “Altrimenti questo articolo sarebbe completamente inutile…” 😅
Non perdiamo tempo.
1. Disabilita i programmi meno importanti
Questa incombenza è facilmente risolvibile disabilitando i programmi che vengono lanciati in fase di avvio, ma che per te non sono particolarmente importanti o di cui non fruisci quotidianamente.
- Su Windows, ti basterà premere il famosissimo Ctrl + Alt + Canc à Gestione Attività à Avvio. In questa finestra potrai consultare quali programmi “mettere a dormire”: selezionali e poi clicca su Disabilita.
- Se hai un Mac, premi su Preferenze di sistema à Utenti e gruppi, poi seleziona il tuo nome utente ed entra nella scheda Elementi login. In questa sezione potrai selezionare i programmi da disattivare
2. Antivirus costantemente aggiornati
Per scongiurare il pericolo di malware e virus, è sempre bene dotare il proprio computer di antimalware e antivirus e tenerli costantemente aggiornati. In questo modo, il PC sarà scansionato con frequenza: questi programmi ricercano eventuali elementi nocivi e, nel caso ne trovassero, li eliminano immediatamente, mantenendo il dispositivo al sicuro e migliorandone le prestazioni. Se non sai come muoverti, posso aiutarti io! Fra i miei servizi trovi Antivirus con monitoraggio, sia per i privati, sia per le aziende.
3. Pulisci il registro
La pulizia del registro di sistema può essere una procedura estremamente proficua ma non è così semplice come si potrebbe pensare. Ricordati infatti di creare una copia di backup del sistema e del registro, poi procedi con l’avvio del processo di pulizia. Ah, e utilizza un software professionale dedicato! Se anche in questo caso non hai idea di come fare… sai chi chiamare!
4. Fai prevenzione e manutenzione dell’Hard Disk Drive
Ci sono alcuni accorgimenti utili per mantenere “in salute” il tuo HDD: prima di tutto, manipolalo correttamente e con attenzione, specialmente quando è in funzione, evitando spiacevoli cadute. Dopodiché, cerca di lavorare in un ambiente consono con una temperatura controllata e senza sbalzi di tensione, perché si mantenga perfettamente funzionante e il PC non sia rallentato né in fase di accensione, né in fase di utilizzo.
Il mio consiglio è quello di utilizzare strumenti software performanti per monitorare l’HDD e/o rilevare danni o problemi in tempo, prima che il guasto sia troppo grave.
5. Disattiva il risparmio energetico
L’ultima soluzione è piuttosto intuitiva: verificare se, disattivando l’opzione di risparmio energetico, il PC torna a essere più veloce e performante.
Se fra le soluzioni elencate hai trovato quella giusta per te, sappi che sono molto contento di esserti stato utile. Se invece non hai ancora risolto il problema, il mio ultimo consiglio è quello di procedere con un check up completo per approfondire: potrebbe aiutarti a migliorare l’hardware, soprattutto se è passato qualche anno dall’acquisto del dispositivo.
Per farlo, però, occorre rivolgersi a un professionista: contatta Tech@Home cliccando sul bottone qui sotto e facciamo due chiacchiere, ti va?

